CV e Progetti di Ricerca

Studi


Laurea in Scienze Biologiche (Università degli Studi "Federico II" di Napoli)

Laurea specialistica in Biologia della Nutrizione (Università degli Studi "Federico II" di Napoli)

Laurea in Scienze Naturali (Università degli Studi "Federico II" di Napoli)

Diploma in Erboristeria (Università degli Studi di Perugia)

Diploma in Naturopatia-Heilpraktiker (Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata - Luserna S. G. - Torino)

Studi di completamento in Iridologia

Corso annuale di perfezionamento in "Igiene e Tecnologie degli Alimenti" (Univ. degli Studi "Federico II"di Napoli )

Seminari di studi su: a) "Campi Elettromagnetici e Salute" b) "Bach Flower Remedies"

Ricerca


Tè agli ftalati


La dott.ssa Ulrica Vitale, biologa nutrizionista, naturopata e iridologa, nel suo costante percorso di ricerca nel campo della nutrizione umana ha ottenuto un ultimo e interessante risultato. Grazie alle sue indagini, è stata fatta una scoperta importante per la salute delle persone che assumono tè in bustina, data la presenza di ftalati nei filtri di tessuto contenenti il tè.

La notizia è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Biologi Italiani” del mese di maggio 2015, n°5, dove, nell’articolo “Yeast Estrogen Screen”, sono dettagliatamente descritte tutte le fasi dello studio che ha condotto alla individuazione di questa scoperta, nonché le considerazioni e le conseguenze che comporta per la salute. Attraverso indagini biologiche e chimiche sono stati trovati 16 ftalati in ogni bustina di tè esaminato e nell'infuso corrispondente.

Gli ftalati sono classificati quali interferenti endocrini e tre, (tra quelli trovati nel tè),DEHP,BBP, DBP, sono stati già messi al bando dalla CE, nel 2006, quali sostanze tossiche per la salute umana. Poiché il tè in bustina può essere considerato articolo di puericultura in quanto nutrimento anche per bambini, dovrebbe essere oggetto di divieto, se contenente ftalati.

La dott.ssa Vitale è impegnata in ulteriori studi sui filtri tessuto di altri prodotti alimentari che si possono avvalere di essi quali involucri contenitori. Lo studio è stato condotto presso l'Università "Federico II " di Napoli, Dipartimento di Biologia, Laboratorio di Igiene.

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